Quali sono stati gli argomenti degli articoli più selezionati nel 2024? Nella top ten troviamo: la tecnologia (26 articoli), la scienza (20 articoli), l'Europa (19 articoli), l'ambiente (17 articoli), la biologia (17 articoli), la politica (16 articoli), la psicologia (15 articoli), la società (14 articoli), le opinioni (13 articoli) e la salute (12 articoli).
Se in tribunale scusarsi è sconsigliato per evitare di sembrare colpevoli, nella vita pubblica delle istituzioni e quando si hanno ruoli di grande responsabilità dovrebbe essere opportuno. Tuttavia, i politici si scusano molto raramente e, anche quando colpiti dagli scandali, trovano tutte le strategie per non fare ammenda o per ritardare il più possibile il momento del confronto con l'opinione pubblica. Un esempio virtuoso è invece quello di Kim E-bae, CEO della compagnia sudcoreana Jeju Air: dopo il disastro occorso il 29 dicembre all'aeroporto di Muan ha chiesto scusa pubblicamente come responsabile dell'azienda, indipendentemente dalle cause dell'incidente.
Leggi l'articolo su The Guardian →Quando pensiamo all'importanza della luce solare per gli esseri viventi il primo riferimento che siamo portati a fare è alle piante; forse il secondo è alle alghe, in quanto vegetazione marina. I più si ricorderanno che per noi umani l'esposizione alla luce solare stimola la produzione di vitamina D, importante per la salute del nostro scheletro. Ma il sole è per noi cruciale anche per un altro scopo: regola il nostro orologio biologico. Questa caratteristica non è solo umana, ma condivisa con gran parte degli esseri viventi.
Leggi l'articolo su Nautilus →Mentre si sta per entrare nel quarto anno dall'invasione in Ucraina, la situazione della Russia non è delle migliori: l'economia di guerra, unita alle sanzioni internazionali, ha portato l'inflazione al 9% e i tassi di interesse sono alle stelle. In questo momento Putin non si può permettere di distogliere dal Donbass le preziose risorse dall'esercito per aiutare l'amico Bashar Al-Assad, deposto con un colpo di stato in Siria, e c'è già chi pensa che la parabola putiniana sia in declino. I possibili successori sarebbero molti, dall'attuale primo ministro fino al sindaco di Mosca, ma il 40% della popolazione pensa che Putin rimarrà in carica a vita.
Leggi l'articolo su The week →Dopo un paio di decadi in cui i crimini violenti erano diminuiti, New York è tornata a essere considerata una città pericolosa. Lo scioccante caso di una donna a cui è stato dato fuoco mentre dormiva in un vagone della metropolitana ha fatto molto scalpore, ma è solo l'ultimo di una serie confermata dai numeri. Ma cos'è cambiato per portare la criminalità nuovamente fuori controllo? Una combinazione di fattori non sta aiutando: la riduzione degli agenti di polizia presenti in città, alcune riforme della giustizia lodevoli ma poco efficaci e la debolezza di un dipartimento della sicurezza pubblica sconvolto dagli scandali.
Leggi l'articolo su The Atlantic →Sebbene siano in diminuzione a causa soprattutto dei pesticidi, nei mesi caldi siamo abituati a vedere gli insetti volare e posarsi sui fiori in cerca di sostanze zuccherine. Ma d'inverno dove finiscono e soprattutto cosa fanno? Alle latitudini in cui l'inverno porta le temperature anche sotto lo zero, gli insetti si ibernano protetti nella corteccia degli alberi o trovano rifugio nella vegetazione spoglia. Attendono pazientemente l'arrivo della primavera per riprendere le loro vite, quando la neve si scioglierà. Neve che, quando era abbondante, offriva loro un gran bello strato di isolamento che li proteggeva dai picchi di freddo, ma ora è sempre più scarsa.
Leggi l'articolo su The Conversation →La stampa straniera ha parlato molto dell'assurdo aumento dei costi della vita nella Silicon Valley, da quando le big tech ci si sono trasferite, che ha lasciato senza casa migliaia di persone. Ma anche l'Europa vive la gentrificazione. In questo passaggio su Londra tratto dalla collana di libri-guide The Passenger viene riportato il caso di una famiglia in cui la madre è un'operatrice assistenziale di mezz'età. Dopo il caro affitto causato da inflazione e imborghesimento del quartiere, Stacey-Anne McDonald è stata sfrattata ed è diventata una senzatetto perché le alternative per lei erano diventate impossibili.
Leggi l'articolo su Rivista Studio →Chi decide di visitare un museo molto spesso esegue un tour che gli permette di vedere tutte le opere, dedicando a ciascuna meno di un minuto. Questa modalità è parzialmente indotta dalla breve permanenza nelle città museali: il turista ha poco tempo e non vuole perdersi nulla di ciò che può offrire la città. Ma per i residenti che senso hanno visite così superficiali? Perché i musei non offrono anche delle sessioni guidate focalizzate sulle singole opere, magari in giorni infrasettimanali? Sarebbe un modo diverso, anche se monetariamente un po' più rischioso, per portare visitatori nelle strutture museali anche durante i giorni della settimana.
Leggi l'articolo su Artribune →Il dubbio era già venuto a più di qualcuno, ma a gennaio uscirà il saggio di Liz Pelly intitolato Mood Machine: The Rise of Spotify and the Costs of the Perfect Playlist. Secondo l'inchiesta della giornalista, Spotify ha creato un meccanismo per realizzare playlist di atmosfera, o basate sull'umore, quasi del tutto prive di canzoni appartenenti a veri artisti, con lo scopo di pagare pochissimi diritti d'autore. Chi produce questi brani-riempitivi, nascosto dietro a profili falsi di artisti, verrebbe pagato una tantum rinunciando alle royalties anche se il numero di streaming fosse altissimo.
Leggi l'articolo su Il Post →La ricerca in ambito medico è arrivata al punto di riuscire a ricostruire digitalmente gli organi di un paziente in un modello digitale che può essere stimolato virtualmente, con potenziali operazioni chirurgiche o farmaci, ottenendo una previsione virtuale delle risposte del corpo reale dell'individuo. Ovviamente ha dei margini di errore e di miglioramento, ma i dubbi maggiori sono di natura etica e vengono posti da medici e pazienti. Chi possiede i dati digitalizzati degli organi? Che uso può farne l'azienda sanitaria che li raccoglie? E soprattutto, un dettagliato gemello digitale potrebbe rivelare i comportamenti passati dell'individuo, minando la relazione medico-paziente.
Leggi l'articolo su MIT Technology Review →A fine anno escono le classifiche sul benessere o sulla qualità della vita nelle varie province italiane. Vengono rilanciate soprattutto nelle zone geografiche risultate ai primi posti, per inorgoglire i cittadini e avere una eco indiretta del buon lavoro svolto dai governanti. Ma hanno davvero senso questi strumenti? L'uso che ne viene fatto sembra un po' troppo campanilistico: il risultato è spesso un mix di discussioni da bar sul motivo per cui si perdono posizioni, magari con tanto di accuse dalla città alla provincia o viceversa. E poi di classifiche ne escono molte, secondo diversi parametri, in modo da accontentare un po' tutti.
Leggi l'articolo su Rivista Studio →Per rendere più efficienti gli edifici in cui viviamo possiamo copiare dalla natura. Una cavalletta australiana, nome scientifico Kosciuscola tristis, ad esempio cambia il colore del suo corpo a seconda della temperatura; in modo analogo l'iguana del deserto californiana diventa quasi bianca quando l'ambiente si scalda molto: su loro ispirazione potremmo costruire finestre o superfici esterne degli edifici in modo da regolarne passivamente la temperatura. Oppure potremmo costruire materiali per separare i gas atmosferici imitando la larva di un particolare baco da seta che filtra l'anidride carbonica (nociva per il suo sviluppo) ma lascia passare l'ossigeno.
Leggi l'articolo su The Conversation →La nostra epoca è sì l'era dell'informazione ma, grazie ai molti paradossi che la connaturano, si sta rivelando piuttosto l'era della disinformazione. Il più evidente è l'effetto boomerang: tentare di ripristinare la verità può, contrariamente alla logica, rafforzare la convinzione errata. Con meccanismi come questo si arriva a un concetto pernicioso: la verità non è più un fatto acclarato, ma una posizione politica. Anche anonimato e viralità ci portano di fronte a paradossi: ci sentiamo più liberi ma al tempo stesso ci nascondiamo dietro gli schermi dei nostri dispositivi; e ciò che è virale non è affatto detto sia vero.
Leggi l'articolo su Treccani →I giovani di oggi, parzialmente influenzati dalle restrizioni pandemiche e nel mezzo di un cambiamento culturale, non vivono più quel rito di passaggio che richiedeva un pizzico di trasgressione per entrare dopo la mezzanotte in una pista brulicante di corpi danzanti di sconosciuti spesso resi più sciolti e attraenti dall'ebbrezza alcolica. Chi vuole ascoltare musica ricercata preferisce locali più raccolti, come i ristoranti che propongono eventi live dal vivo e dove al più l'evento si trasforma in una festa privata. E le giovani generazioni vivono la socialità del weekend soprattutto nelle ore serali in contesti rassicuranti, in una tendenza alla sobrietà, lasciando quelle notturne alla sicurezza delle loro case spesso presidiate da genitori apprensivi.
Leggi l'articolo su Editoriale Domani →Steven Levy, storica penna di Wired e Newsweek, incontra ancora una volta Tim Cook, amministratore delegato di Apple, per parlare del presente e del futuro. E se nell'immediato ci sarà il rilascio di Apple Intelligence, la prima forma di intelligenza artificiale generativa dell'azienda di Cupertino, il futuro sembra essere la cura del benessere e della salute delle persone. Molti sforzi verranno profusi per migliorare le funzionalità di base di dispositivi come l'Apple Watch che già misura battito cardiaco e identifica le fibrillazioni ventricolari, salvando le vite delle persone.
Leggi l'articolo su Wired IT →I numeri primi nascondono uno dei più antichi misteri della matematica poiché è semplice definirli ma non è esiste una formula per identificarli tutti. Per carpirne i segreti, i matematici spesso si accontentano di contare o di dimostrare proprietà su alcune tipologie particolari di primi. Questo è anche il caso di Ben Green e Mehtaab Sawhney, università di Oxford e della Columbia rispettivamente, che si sono concentrati sui primi scrivibili come p2+4q2, dove anche p e q sono primi e sono riusciti a contarli usando uno strumento chiamato Norma di Gowers, apparentemente non correlata questo campo della matematica.
Leggi l'articolo su Quanta Magazine →L'incertezza del futuro è parte della nostra esistenza e dobbiamo in qualche modo imparare a conviverci. David Spiegelhalter, a capo del Winton Centre for Risk and Evidence Communication all'università di Cambridge, è uno statistico per formazione e asserisce l'inutilità di provare ad affrontare in modo iper-razionale e matematico la nostra vita. Alla fine, dobbiamo capire che ignorare i dettagli del presente ed essere all'oscuro del futuro è semplicemente un fatto e il nostro compito è vivere con questa certezza.
Leggi l'articolo su The Guardian →Fu una novità quando, a quindici anni, prese per la prima volta parola alla COP di Katowice, in Polonia, rimettendo le responsabilità della rovina del nostro pianeta sulle spalle dei governanti mondiali. Ma Greta Thunberg non è mai scesa in politica e non è ancora inciampata in una di quelle grandi contraddizioni in cui prima o poi incorrono anche i politici più idealisti. Tuttavia è cresciuta, ormai ha 22 anni, e le sue idee stanno evolvendo. Senza identificarsi in un partito, ha comunque preso posizione su temi di geopolitica come consumismo, decolonizzazione, militarismo, Gaza. E continua a farci arrabbiare perché è un termometro dei malesseri del nostro tempo.
Leggi l'articolo su Rivista Studio →Se quella del Novecento era una dimostrazione di forza delle potenze impegnate nella guerra fredda, la nuova corsa allo spazio ha un sapore molto più affaristico. Alcune missioni saranno ancora di stampo prettamente scientifico, come quelle che vogliono riportare l'uomo sulla Luna o provare a raggiungere Marte, ma gli sforzi economici e tecnologici delle molte start-up nel settore avranno ricadute importanti sulla vita di tutti i giorni. Basti pensare alla miriade di micro-satelliti in grado di portare connessione Internet in zone dove la cablatura non sarebbe possibile o l'uso che i dispositivi dell'Internet of Things potranno fare di una rete satellitare così capillare.
Leggi l'articolo su Il tascabile →Sono passati dieci anni da quando l'allora governo portoghese, incapace di tenere sotto controllo la spesa pubblica e di rifinanziarsi sul mercato, ha dovuto chiedere l'intervento della cosiddetta troika: Commissione Europa, Banca Centrale Europa e Fondo Monetario Internazionale. Oggi gli indicatori economici sono molto migliorati: il PIL segna variazioni positive, il rapporto deficit-PIL è ridotto e anche la disoccupazione si è dimezzata. Ma le severe misure di austerità hanno lasciato tracce nel paese: i salari dei dipendenti pubblici, come quelli degli infermieri, sono molto bassi e la generazione che si diplomava o laureava proprio poco dopo l'inizio delle politiche di rigore ha dovuto andare all'estero per trovare condizioni economiche migliori.
Leggi l'articolo su Internazionale →La corte di internazionale di giustizia (ICJ), spesso chiamata anche tribunale internazionale dell'Aja, nelle prossime due settimane ascolterà le dichiarazioni delle rappresentanze di 98 nazioni dell'ONU per poi fornire la sua opinione su un tema cruciale: gli obblighi legali a cui sono sottoposti i paesi del mondo nella lotta ai cambiamenti climatici. Non sarà una sentenza vincolante, ma potrebbe comunque essere un punto di svolta per stabilire, ad esempio, se il rispetto degli accordi di Parigi sia sufficiente o se i governi dovrebbero fare di più, magari in senso proporzionale rispetto a quanto inquinano.
Leggi l'articolo su The Conversation →Tutti vorremmo lavorare meno e magare dare spazio ad altre attività ma saremmo davvero capaci di smettere completamente di lavorare? Per il 64% degli occupati italiani è solo un modo per guadagnare il denaro di cui si ha bisogno, ma l'inflazione e la bassa crescita dei salari ha dilapidato anche questo significato, dato che avere un'occupazione stabile non è più sinonimo di sicurezza economica. Eppure, essere disoccupati può diventare straniante: il senso di colpa che lentamente ti logora è anche frutto del potente nesso che la società moderna impone fra ruolo/titolo lavorativo e senso/prestigio dato alla nostra vita. Ma se l'obbligo e lo spazio del lavoro decadessero, allora dovremmo trovare un altro modo per stare insieme per evitare di sentirci soli.
Leggi l'articolo su The Vision →Sebbene gli indicatori generali dell'economia statunitense rilevino una situazione di buona salute, gli elettori non hanno premiato la vicepresidente democratica nella corsa contro Trump. Il problema è che indici come inflazione, disoccupazione e crescita economica non sempre mostrano l'effetto delle politiche economiche sul benessere della popolazione. La bassa inflazione di oggi non cancella gli anni passati di alta inflazione e i prezzi al consumo lo dimostrano. La bassa disoccupazione può essere dovuta ai ceti sociali più poveri che, terminati i sussidi pandemici, hanno dovuto accettare lavori mal pagati pur di arrivare a fine mese. E la crescita del PIL potrebbe nascondere la canalizzazione di grossi profitti verso i soliti noti. Nel frattempo, le politiche anti-inflazionistiche della FED hanno reso più difficile accedere ai mutui e al mercato immobiliare.
Leggi l'articolo su The Nation →In un era di cambiamenti climatici accelerati ci sembra ovvio voler difendere a tutti i costi le nostre case e le nostre città da intemperie ed eventi estremi. Ma forse non è la strada giusta. Nella costa dello Yorkshire, Inghilterra, i villaggi del litorale vengono erosi continuamente dalle onde che continuamente si infrangono su alti strapiombi composti principalmente di argilla, sabbia e ghiaia, materiali facilmente trasportabili dalle ondate di marea. Le comunità accettano perciò l'inevitabile attraverso la locale proverbiale pacatezza e, di tanto in tanto, si arricchiscono di nuovi venuti che, per età, non hanno interesse a curarsi di dove finirà la loro casa fra vent'anni e, nel frattempo, si godono lo spettacolo dei tramonti sul Mare del Nord.
Leggi l'articolo su Aeon →La scuola italiana ha proposto fin dalla sua creazione una segregazione fra chi si conforma alle norme e chi invece non è adatto. Fu così de iure fino all'abolizione delle classi differenziali negli anni Settanta, ma persiste una differenziazione de facto: i liceali vengono da famiglie bene, altamente istruite, mentre gli studenti di tecnici e professionali sono figli della piccola borghesia delle periferie, del proletariato o delle classi disagiate. E nell'istituzione scolastica permane, pur con teorici diritti all'inclusione, un atteggiamento di premio per il comportamento e l'atteggiamento conforme alle regole e all'atteggiamento dello studente modello. Ciò svantaggia coloro i quali, per indole o per contesto, avrebbero bisogno di stili educativi e di percorsi di apprendimento meno ingessati portandoli nell'area della disaffezione allo studio e alla scuola, ingrossando i numeri della dispersione scolastica.
Leggi l'articolo su Il tascabile →Nel 2025 ricorrerà il venticinquesimo anniversario della pubblicazione della prima bozza del genoma umano, poi completata definitivamente tre anni dopo con l'individuazione di 25 mila geni a fronte dei 100 mila che erano inizialmente stati ipotizzati. Ora la biologia entra in un'era post-genomica, ossia un periodo in cui del nostro DNA si è già scoperto molto e il costo del sequenziamento si è ridotto così tanto da non rappresentare più un problema. Quali saranno allora le frontiere della biologia? Gli scienziati sono arrivati alla consapevolezza che per spiegare i complessi meccanismi dei viventi il DNA non è sufficiente. Si potrebbe arrivare a mettere in discussione i collegamenti fra genotipo e fenotipo, spiegando i nessi di causalità con discipline non biologiche come la teoria dell’informazione o la fisica statistica.
Leggi l'articolo su Undark →Il più importante divieto di utilizzo di TikTok è avvenuto in India nel 2020. Nel giro di poche settimane il governo di Nuova Delhi ha imposto le restrizioni che impediscono di usare l'app all'interno del territorio nazionale, congelando così gli account di 200 milioni di persone. Instagram e YouTube hanno lanciato i reel proprio per tentare di acquisire gli utenti in uscita dall'app cinese, ma l'esperienza complessiva non è la stessa. Se anche negli Stati Uniti verrà vietata, l'impatto sarà più grande perché gli utenti di TikTok americani sono circa la metà della popolazione statunitense.
Leggi l'articolo su BBC →Può una nazione che consideriamo moderna, ipertecnologica e democratica proclamare la legge marziale nel 2024? È quello che ha provato a fare Yoon, il presidente della Corea del Sud, motivando la decisione per la necessità di proteggersi dai comunisti. Il parlamento l'ha revocata dopo poche ore. Tuttavia, le tensioni non sono solo politiche: la società sudcoreana ha il più alto gender-gap salariale dei paesi sviluppati, ha tradizioni lavorative estenuanti e gli specializzandi di medicina protestano per il troppo stress con conseguente picco di suicidi.
Leggi l'articolo su Rivista Studio →In un mondo sempre più globalizzato e poliglotta, circa 4 miliardi di persone parlano almeno una seconda lingua nella loro vita quotidiana. Uno recente studio ha mostrato che si processano le parole e descrivono le emozioni in modo diverso a seconda dell'uso della propria lingua madre o di una seconda. In particolare, le parole con cui descriviamo emozioni sono più intense e sentite quando usiamo il nostro idioma nativo. Dall'altro lato, la distanza che mettono, ad esempio, le persone cinesi che parlano in inglese può aiutarle ad affrontare alcuni argomenti percepiti come restrittivi nella loro cultura d'origine. Si può così esprimersi con meno imbarazzi, ansie e coinvolgimento personale.
Leggi l'articolo su The Conversation →A scienziati e medici è noto che il nostro corpo è popolato da altri microrganismi che vivono in modo simbiotico con noi e svolgono anche funzionalità regolatorie. Basti pensare al miocrobioma intestinale che ha un ruolo cruciale nell’aiutare la regolazione del sistema immunitario e di quello digestivo. Ma si è sempre pensato che la barriera emato-encefalica li tenesse lontani dal cervello, tranne nel caso di malattie. Tuttavia, un recente esperimento ha dimostrato la presenza di attività batterica nel cervello dei pesci e ora ci si chiede se anche in quello umano sia possibile questa simbiosi.
Leggi l'articolo su Quanta magazine →C'è una fonte energetica largamente sottoutilizzata a livello mondiale: il calore emesso dal nostro pianeta sotto la sua superficie. Solo in pochi luoghi al mondo viene sfruttata adeguatamente, come in Islanda dove il calore geotermico arriva a scaldare il suolo e a produrre i tipici geyser. La sfida tecnologica è riuscire a costruire una tecnologia in grado di trivellare la superficie terrestre in modo da poter realizzare ovunque pozzi che raggiungano le temperature necessarie per la costruzione di centrali geotermiche, evitando al contempo che le forze della natura li richiudano.
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