Il progresso tecnologico ci permette di godere di comodità e di evitare lo svolgimento di attività di cui non vogliamo occuparci in favore di altre che riteniamo qualitativamente più importanti. Siamo evolutivamente attratti da tutto ciò che ci fa risparmiare energie perché ciò era un fattore fondamentale nell'economia di una vita da cacciatori-raccoglitori. Ma gli agi del giorno d'oggi hanno una doppia faccia perché ci consentono di indugiare le piccole sfide della vita, ma al tempo stesso ci privano delle possibilità di crescere, di essere soddisfatti dei nostri sforzi e di raggiungere obiettivi significativi.
Leggi l'articolo su The Guardian →Pokémon Go non è stato solo il gioco che ha avuto la più rapida diffusione al mondo, accompagnata da un record di ricavi. È anche il primo che, sfruttando la realtà aumentata e le coordinate GPS, ha gettato nel panico l'intelligence americana spaventata dal fatto che i pokémon comparissero in luoghi secretati o ad accesso militare. Nella confusione c'è anche chi ha sostenuto in modo del tutto infondato che potesse essere un sistema di sorveglianza cinese, ma la casa produttrice Niantic è un'azienda americanissima. Di certo qualche sopracciglio sulla sicurezza si deve essere alzato nelle agenzie governative quando hanno scoperto che i giocatori entravano in zone riservate riprendendole con le telecamere dei telefonini.
Leggi l'articolo su Foreign Policy →La teoria del terzo luogo ideata dal sociologo americano Ray Oldenburg attribuisce una importanza fondamentale al ruolo che rappresentano i luoghi dedicati alla socialità o al relax, oltre alla casa (primo luogo) e al lavoro (secondo luogo). Frequentare un terzo luogo appiattisce le differenze sociali e fornisce spunti di discussione per avere conversazioni informali, dando anche un senso di comunità e fungendo da antidoto alla solitudine. Con l'uso dei social il terzo luogo sta scomparendo perché siamo passati alla sfera virtuale. E qualora ne nascessero di nuovi da abitare fisicamente, probabilmente rimarrebbero inutilizzati proprio a causa dell'agio della comunicazione digitale.
Leggi l'articolo su Siamomine →L'avvento dell'intelligenza artificiale e la conseguente richiesta di molta più capacità di calcolo ai processori ha portato Nvidia fra le aziende dell'high tech più valutate al mondo. Ma un successo di questo tipo non è casuale: il co-fondatore e amministratore delegato, Jensen Huang, nel ricostruire la storia dell'azienda racconta dei tempi difficili in cui era andata vicina al fallimento ma anche i cambiamenti culturali che ha apportato nei suoi oltre trent'anni di carriera. Il successo non è solo frutto di scommesse azzeccate, ma anche di persone che ricercano l'eccellenza in un ambiente gestito con molta trasparenza.
Leggi l'articolo su Barron's →In Italia il successo occupazionale e lavorativo è strettamente legato ai livelli economici e di istruzione dei genitori. Un dato su tutti: se consideriamo le famiglie in cui la coppia ha un livello basso di istruzione, solo nel 7% dei casi almeno un figlio arriva alla laurea. Il merito, per come lo definiamo oggi non considerando le condizioni di partenza, diventa una corsa solitaria verso obiettivi personali. Chi non ce la fa, per qualsiasi motivo, è colpevolizzato. Invece dovremmo considerare il merito come una misura del contributo che portiamo alla società, dell'impatto positivo che generiamo per gli altri, valutato non individualmente ma nei gruppi.
Leggi l'articolo su Vita →L'offerta dei contenuti di intrattenimento televisivo è diventata così ampia che noi utenti abbiamo sia l'imbarazzo della scelta sia l'ansia di perderci qualcosa; nel frattempo cerchiamo nelle liste infinite di proposte una serie che sia all'altezza della nostra attenzione, ma non troppo profonda per un momento della giornata in cui magari vogliamo mettere in pausa il cervello. Così, anche quando si tratta di sit-com leggere, invece che provare nuovi titoli spesso ci lasciamo andare a quelle già viste in passato, di cui conosciamo le battute, e che non richiedono di farci uscire dalla comfort zone.
Leggi l'articolo su Link idee per la TV →Quando nel 1973 gli ingegneri della Xerox inventarono la connessione Ethernet per permettere la comunicazione fra un PC e una stampante condivisa forse non si aspettavano che, dopo cinquant'anni, la loro tecnologia sarebbe stata il mattone del calcolo distribuito. La successiva creazione delle prime LAN e l'invenzione di Internet hanno aperto la strada per la condivisione della potenza di calcolo su più computer. I primi a volerlo furono i fisici del CERN per distribuire su molti computer, anche domestici, i pesanti calcoli necessari per la modellazione dell'universo. Ma oggi tutti usiamo il distributed computing quando, ad esempio, creiamo, modifichiamo o condividiamo un documento sul cloud.
Leggi l'articolo su Quanta magazine →Il rapporto "State of fashion 2025" mostra un settore tutt'altro che in salute e lontano dai target di sostenibilità. I ritardi sugli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030 portano a pensare che, se non ci sarà un cambio concreto, l'industria della moda diventerà il quarto budget di carbonio mondiale. Ma anche i consumatori hanno comportamenti incoerenti: fra coloro che si dichiarano contro il fast fashion, circa la metà ne ha acquistato negli ultimi 12 mesi; e i consumatori statunitensi e britannici comunque ritengono che il prezzo sia un fattore più importante della sostenibilità nei loro acquisti nel settore moda.
Leggi l'articolo su NSS Magazine →A posteriori si potrebbe condurre un'analisi sugli stili comunicativi delle due campagne dei candidati alla Casa Bianca. I Democratici, anche quando incalzati dalle domande dell'intervistatore, cercano di ricondursi al messaggio che vogliono comunicare col rischio di non rispondere al quesito originale; dall'altra parte i Repubblicani, e Trump è un maestro in questo, comunicano a briglia sciolta, anche contraddicendosi, perché la coerenza del messaggio non è sempre tanto importante quanto la spontaneità, l'improvvisazione e la quantità di informazioni con cui i media vecchi e nuovi permettono di inondarci.
Leggi l'articolo su New Yorker →Sul nostro pianeta esistono milioni di differenti specie viventi il cui adattamento è frutto spesso di milioni di anni. In questo lunghissimo arco temporale gli esseri viventi hanno sperimentato e sono arrivati, ad esempio, a trasformare la luce in energia chimica con processi molto più efficienti dei nostri pannelli fotovoltaici; le leguminose e i batteri hanno sviluppato esistenze simbiotiche che permettono loro di fissare nel terreno i fertilizzanti molto meglio dei nostri processi chimici. Ecco perché dovremmo salvaguardare gli habitat terrestri: per salvaguardare la biodiversità tecnologica da cui abbiamo ancora molto da imparare.
Leggi l'articolo su Il tascabile →La storia di Microsoft, l'azienda divenuta famosa per il sistema operativo Windows, è caratterizzata di rapide crescite e successive stagnazioni. Prima del 2014, la multinazionale fondata da Bill Gates muoveva sentimenti negativi sia negli sviluppatori che in molti clienti. Anche internamente si lavorava in un ambiente in cui i dirigenti erano continuamente in competizione fra loro. L'arrivo di Satya Nadella come CEO ha portato una ventata di cambiamento: la cultura aziendale è migliorata, aprendosi anche ad alle altre piattaforme; sono stati fatti investimenti oculati e si è creduto nell'AI tanto che oggi è una delle multinazionali più valutate al mondo.
Leggi l'articolo su Wired →Isabella Dalla Ragione è un'agronoma molto particolare: va a caccia delle specie antiche di alberi da frutto prendendo ispirazione dai dipinti e dagli affreschi del rinascimento italiano in cui la frutta era spesso ritratta nei minimi dettagli. Ha anche fondato un'associazione no profit, Archeologia Arborea, allo scopo di aiutare i coltivatori e le istituzioni a riscoprire e a preservare le cultivar antiche. E nella sua tesi di dottorato ha scoperto che il loro genoma è più ricco e variegato di quello delle specie coltivate estensivamente al giorno d'oggi, avendo così più possibilità intrinseche di adattamento ai cambiamenti climatici.
Leggi l'articolo su Smithsonian Magazine →In questi giorni, a Baku (Azerbaigian), si sta tenendo la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2024. Per descrivere questo grande summit mondiale si può pensare all'entropia, ossia una misura del grado di disordine di un sistema, perché il futuro del clima è il risultato di una serie di molteplici forze ed equilibri che includono le richiese dei lobbisti dell'industria Gas & Oil, dei politici e anche degli attivisti. Risovere questo complesso sistema richiede qualcosa di più dei fondi elargiti dalle singole neazioni: è necessaria una strategia che organizzi equilibri internazionali. Perciò gli stessi direttori delle aziende petrolifere stanno chiedendo a Trump di prendere parte alle negoziazioni.
Leggi l'articolo su The Conversation →Abbiamo un rapporto ambivalente col gioco: è un'attività che riteniamo al tempo stesso piacevole e poco seria, da lasciare ai bambini, specie se contiene delle attività distruttive. Quando introduciamo il gioco nelle situazioni lavorative lo guardiamo con sospetto perché sappiamo che la motivazione estrinseca (guadagno di punti, di bonus, etc.) non è motore di soddisfazione lavorativa. Ma se definissimo il gioco come un'attitudine, invece che un'attività separata dalla vita ordinaria, otterremmo grandi espressioni di creatività.
Leggi l'articolo su Il tascabile →Da quando la "moviola in campo" di biscardiana memoria è stata introdotta nei maggiori campionati, il calcio ha cambiato alcune delle sue peculiarità. Quella che doveva essere l'introduzione di uno strumento neutrale viene approvata da molti e contestata da altri perché, anche se supportata da tecnologie semiautomatiche, deve comunque fare i conti con un regolamento spesso vago e soggetto alla discrezionalità degli arbitri. C'è chi sostiene che il problema non sia il VAR, ma il regolamento i sé. Si arriverà allora a correggere l’attuale regola per l’assegnazione del fuorigioco che è fischiato anche quando è millimetrico? O si troveranno modi per assegnare meno calci di rigore?
Leggi l'articolo su Ultimo Uomo →Ogni anno il giovedì della terza settimana di novembre la Corea del Sud si mobilita per permettere ai propri studenti di affrontare nelle migliori condizioni il Suneung, ossia il mostruoso esame sul quale si basano le ammissioni dell'università. La giornata è così importante che per facilitare l'arrivo in orario degli studenti quella mattina i mezzi pubblici sono più frequenti e gli uffici aprono più tardi. E durante la prova d'ascolto di lingua inglese il decollo e l'atterraggio degli aerei viene sospeso.
Leggi l'articolo su Il Post →Un tempo le comunicazioni cifrate avvenivano in questo modo: Tizio prima di spedire un messaggio a Caio ne cambiava il contenuto usando una procedura dipendente da una chiave (una specie di password). Caio, quando riceveva il messaggio, usava la stessa chiave per decifrare il messaggio e renderlo nuovamente intelleggibile. Problema: questo schema presuppone che sia Tizio che Caio condividano la stessa chiave. Per superare questo ostacolo è stata inventata la crittografia a chiave pubblica che non soffre di questo problema, è matematicamente sicura ed è attualmente minacciata solamente dal calcolo quantistico.
Leggi l'articolo su Quanta Magazine →Poter trapiantare la testa di un uomo sul corpo di un altro è da oltre un secolo uno dei sogni proibiti dei chirurghi, ma presto potrebbe diventare realtà. Fra i protagonisti di questa specialissima branca c'è anche un italiano, il dottor Sergio Canavero, che per riuscire a continuare le sue ricerche è dovuto trasferirsi in Cina, dove le restrizioni medico-cliniche sono meno rigide. Infatti, al di là della buona riuscita tecnica dell'operazione, nessuno sa quali sarebbero le conseguenze psicologiche di un trapianto di questo tipo. Oltre al fatto che per poter rimuovere la testa si rischia di uccidere il paziente.
Leggi l'articolo su Popular Mechanics →Poco conosciuto in Europa, lo sciroppo d'acero è uno dei dolcificanti più diffusi in Nord America. La sua produzione, inizialmente ottenuta con tecniche artigianali ereditate dai nativi, è stata migliorata negli anni introducendo progressivamente nuove tecnologie ma rimane delicata e ovviamente dipendente dal benessere degli aceri da zucchero. Le coltivazioni sono messe a rischio dai cambiamenti climatici e hanno uno sviluppo lento (un acero diventa produttivo intorno ai 40 anni di età), ma c'è chi sta provando a occuparsene per mantenere viva la tradizione, oltre che la filiera.
Leggi l'articolo su Popular Mechanics →Un paradosso aleggia nella società contemporanea: le avanguardie della medicina provano con ingenti finanziamenti ad allungare la nostra aspettativa di vita ma il sistema economico in cui viviamo ci vorrebbe sempre giovani e attivi. La società industrializzata infatti richiede forza lavoro sempre fresca in un meccanismo dove l'anzianità è vista come un limite. Culturalmente rinforziamo questo valore ai giovani quando, ad esempio, insegniamo alle bambine a voler essere belle e sempre giovani, infondendo un falso orrore per l'invecchiamento del corpo femminile.
Leggi l'articolo su Il tascabile →C'è chi legge la seconda elezione di Donald Trump alla Casa Bianca come un fatto culturale: la gente si sarebbe stancata di essere prudente e preferirebbe iniziare a vivere, invece che sentirsi dire come dovrebbe vivere. Le consuetudini verbali, sociali e diplomatiche con le quali dobbiamo convivere sarebbero diventate così tante da isolarci e dividerci e, poiché non le abbiamo scritte noi, non ci sembrano contribuire ai nostri stili di vita. E così c'è chi le viola, le normalizza, e ci fa sentire la modernità meno complicata.
Leggi l'articolo su Lucy sulla cultura →Se gli influencer sono persone che usano i social media allo scopo di pubblicizzare dei prodotti più o meno esplicitamente, i de-influencer invitano ad agire al contrario: evitare di eseguire acquisti o portare i nostri beni ai loro limiti di vita/utilizzo, per ragioni ambientali o perché molti non funzionano essendo di scarsa qualità. Ma questo trend, che paradossalmente avviene nelle stesse piattaforme e con le stesse modalità degli influencer, è un sintomo di quanto conflittuale e consapevole sia il nostro rapporto con i social media.
Leggi l'articolo su GQ Italia →I mondi digitali che abitiamo sono mezzi di comunicazione e di socialità che raramente riescono a darci le stesse sensazioni della presenza fisica in un luogo, magari con altre persone. In particolare, minacciano la nostra capacità di stupirci delle bellezze o della semplicità anche della vita quotidiana. Per recuperare connessione con noi stessi dovremmo entrare in uno modo di pensare, e di agire, che risvegli e alleni (tra le altre) le nostre capacità di rallentare, di concentrarci su ciò che amiamo, di riflettere su di noi o sulla società o di apprezzare il mistero di ciò che ci circonda.
Leggi l'articolo su Aeon →C'è chi crede che ciascuno di noi abbia almeno un sosia negli otto miliardi di persone che abitano il nostro pianeta. Alcuni ricercatori hanno voluto stabilire quali similarità, oltre all'aspetto fisico, avrebbe un nostro doppelgänger e hanno concluso che le persone molto somiglianti hanno tratti genetici comuni. Lo stesso non vale per il carattere o la personalità, in cui lo studio non ha trovato correlazioni significative. I sosia invece condividono eventuali tendenze a sviluppare dipendenze o malattie perché questi sono tratti parzialmente genetici.
Leggi l'articolo su National Geographic →Gli smartphone e i tablet ci hanno abituati a tastiere e bottoni virtuali, utilizzabili tramite i touchscreen che occupano gran parte della facciata dei dispositivi. Ma ci sono settori, come quelli dell'automotive e della medicina, in cui le interfacce uomo-macchina vedono un ritorno di pulsanti fisici e le manopole. I touchscreen, a differenza di quanto farebbe pensare il nome, richiedono l'uso di una componente visiva non indifferente che non sempre è possibile garantire quando si è alla guida o durante un'emergenza medica.
Leggi l'articolo su IEEE Spectrum →Il progresso dell'intelligenza artificiale, e in particolare quella basata sulle reti neurali e il machine learning, sembra inarrestabile e sta contaminando anche altri campi di ricerca. Un recente studio mostra che molti dei problemi inizialmente pensati per essere risolti velocemente con computer quantistici in realtà sono ben affrontabili anche con l'intelligenza artificiale. La supremazia quantistica rimarrebbe tale solo su specifiche classi di problemi in cui l'effetto quantistico è preminente.
Leggi l'articolo su MIT Technology Review →La coalizione che guida il governo tedesco sembra non reggere, tanto che Olaf Scholtz ha deciso di licenziare il suo ministro delle finanze. Christian Lindener sarebbe reo di aver tradito più volte la fiducia del suo cancelliere per presunte tattiche di partito, bloccando le riforme economiche di stimolo a un'economia in grande affanno. Secondo i sondaggi, se i cittadini tedeschi fossero chiamati a votare a Marzo 2025, con ogni probabilità il partito di Lindener non supererebbe lo sbarramento per entrare nel Bundestag.
Leggi l'articolo su Politico EU →La seconda elezione alla Casa Bianca di Donald Trump è stata accolta dal mondo progressista come l'arrivo dell'apocalisse. Ma invece di continuare a scandalizzarsi delle sue battute e delle sue roboanti promesse, i Democratici dovrebbero riflettere sui motivi per cui Harris ha perso. Infatti, anche l’elettorato storicamente più progressista, come quello delle minoranze o delle classi sociali più deboli, in molti stati ha comunque premiato Trump.
Leggi l'articolo su The Guardian →La sempre più diffusa ricerca di opinioni con un'identità forte e divisiva sta avvelenando la politica. La fiducia nelle istituzioni, ma anche nella scienza o nei media, non è risalita molto dopo il picco al ribasso registrato durante la pandemia di Covid-19. In un mondo in cui non riusciamo più a fare affidamento alle organizzazioni espresse della politica, ripieghiamo in un atteggiamento in cui ci viene suggerito di mettere in discussione qualsiasi cosa, a partire dall'autorità.
Leggi l'articolo su The Walrus →La crisi dell'azienda di Wolfsburg è così profonda che, per la prima volta, si è ventilata l'ipotesi di chiudere alcune fabbriche nell'ovest della Germania. Ma le origini di questa difficoltà si sono originate parzialmente oltreoceano dove la Volkswagen ha subito dapprima lo scandalo dieselgate e poi ha puntato tutto sulla produzione di auto elettriche, senza considerare la geografia e la distribuzione urbana statunitense. E ora ha difficoltà a rientrare nei parametri di emissioni, specie negli Stati in cui sono più restrittivi come la California.
Leggi l'articolo su Spiegel International →Jennifer Doudna, inventrice del sistema CRISPR, sostiene che la forbice genetica potrebbe aiutarci moltissimo nella selezione di piante e animali in grado di resistere alle sfide del cambiamento climatico. Gli organismi nei quali si interviene col metodo CRISPR non si configurano, infatti, come OGM in quanto il DNA inserito normalmente appartiene alla stessa specie e imita ciò che la natura (e botanici o allevatori) compie attraverso gli incroci fra razze diverse. Ciò dovrebbe rendere questo sistema molto preciso e sicuro, anche se non privo di ostacoli o di sfide.
Leggi l'articolo su MIT Technology Review →