Novembre 2025

26.11.2025
technology innovation

La rivoluzione dei sensori ottici a eventi

I sensori tradizionali catturano immagini complete a intervalli regolari, producendo enormi quantità di dati ridondanti. I nuovi sensori "event‑based" invece registrano solo i cambiamenti di scena, come movimento o variazioni di luce, rendendo l’elaborazione molto più efficiente. Questa tecnologia si ispira alla retina umana e permette di ottenere immagini dinamiche con un consumo minimo di energia. Le applicazioni più mature si trovano nell’industria: dal controllo qualità nelle linee di produzione al monitoraggio di saldature laser e robotica. Altri usi emergenti includono il conteggio di oggetti su nastri trasportatori, la manutenzione predittiva e il supporto a dispositivi IoT.

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28.11.2025
health technology

Organi su misura, dal laboratorio al futuro

I ricercatori stimano che organi biostampati completi potranno essere impiantati in pazienti entro uno o due decenni, grazie anche all’accelerazione portata da nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale. Nei laboratori si sono già ottenuti piccoli vasi sanguigni, frammenti di fegato e tessuti cardiaci capaci di contrarsi in modo coordinato. Alcuni esperimenti hanno mostrato ventricoli stampati che, impiantati nei topi, riescono a battere e a sopravvivere per mesi, pur con limiti strutturali. Per superare la fragilità degli organi stampati, è stato sviluppato il metodo FRESH, che utilizza un gel di supporto reversibile per mantenere la forma durante la stampa. Restano sfide enormi: la creazione di nervi funzionanti, la resistenza della cartilagine e l’allineamento delle fibre muscolari.

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21.11.2025
democracy war

Il popolo come argine ai conflitti

La storia mostra che i governi hanno spesso intrapreso conflitti senza consultare direttamente i cittadini. Questo solleva un problema di rappresentanza, perché la guerra comporta costi enormi in vite umane e risorse. In molte democrazie moderne, il potere di dichiarare guerra resta concentrato nelle élite politiche e militari. L’assenza di un coinvolgimento popolare diretto riduce la trasparenza e alimenta la sfiducia verso le istituzioni. Alcuni studiosi propongono che decisioni di tale portata dovrebbero passare attraverso referendum o forme di deliberazione pubblica. La partecipazione dei cittadini garantirebbe maggiore responsabilità e renderebbe più difficile intraprendere guerre ingiustificate.

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24.11.2025
biology life

La cellula minimale che sfida la biologia

Gli scienziati hanno individuato una cellula con un genoma talmente piccolo da aver perso quasi tutti i geni legati al metabolismo. Questo organismo non è stato sintetizzato in laboratorio, ma scoperto attraverso analisi genetiche e sequenziamento. Non è in grado di processare nutrienti né di crescere autonomamente, risultando completamente dipendente da un ospite o da una comunità cellulare. Ciò che rimane intatto è il "core replicativo", cioè l’insieme di geni necessari alla riproduzione, che occupa oltre metà del suo genoma. La scoperta dimostra che la diversità della vita cellulare è molto più ampia di quanto si pensasse, includendo forme che sfidano i criteri classici con cui classifichiamo la vita.

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24.11.2025
health development

Quando gli schermi plasmano lo sviluppo

Gli schermi e i dispositivi digitali sono ormai parte integrante della vita familiare, con bambini che iniziano a usarli sempre più precocemente. La ricerca mostra che lo sviluppo umano si fonda su interazioni quotidiane fatte di sguardi, gesti e conversazioni, elementi difficili da sostituire con media digitali. Nei primi anni di vita, il ritmo delle pause, l’alternanza dei turni di parola e il contatto visivo sono fondamentali per imparare a relazionarsi. L’uso eccessivo di schermi può ridurre la qualità di queste esperienze, influenzando attenzione, memoria e persino il sonno. Tuttavia, la tecnologia offre anche possibilità di apprendimento e intrattenimento, se usata con equilibrio e sotto la guida degli adulti.

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27.11.2025
culture internet

Perché i meme ci parlano davvero

I meme non sono solo battute visive, ma strumenti di comunicazione che riflettono il nostro tempo. Funzionano perché mescolano linguaggio immediato e riferimenti condivisi, creando un senso di appartenenza. La loro forza sta nella brevità: un’immagine e poche parole bastano a evocare emozioni complesse. In rete circolano come organismi viventi, mutando e adattandosi ai contesti, proprio come idee culturali in evoluzione. Questo li rende potenti veicoli di ironia, critica sociale e persino di politica. La loro leggerezza nasconde una profondità: dietro l’umorismo si celano ansie, desideri e visioni del mondo. In definitiva, i meme sono specchi della nostra società digitale, capaci di trasformare il quotidiano in simboli condivisi.

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29.11.2025
technology media

I CEO della Silicon Valley come nuove celebrità

I leader delle grandi aziende tecnologiche sono diventati protagonisti di un racconto pubblico globale: la loro esposizione mediatica li avvicina a celebrità, con interviste, podcast e apparizioni. Tutto ciò plasma l’immaginario collettivo, consentendo loro di orientare il dibattito su temi come intelligenza artificiale, regolazione digitale e futuro del lavoro. Al tempo stesso, la narrazione tende a semplificare la complessità delle scelte aziendali, trasformandole in storie di visionari e pionieri. I media tradizionali, spesso dipendenti dalle piattaforme per distribuzione e audience, finiscono per amplificare questa dinamica. Ne deriva un intreccio tra potere economico e potere simbolico, dove la comunicazione diventa parte integrante della strategia industriale.

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25.11.2025
geopolitics history

La seduzione geopolitica

La geopolitica è diventata una lente dominante per interpretare il presente, soprattutto dopo il ritorno della guerra in Europa. Il suo successo deriva dalla capacità di offrire mappe mentali chiare e narrative semplici, ma spesso a scapito della profondità storica. Questo approccio tende a ignorare processi sociali, culturali e politici, alimentando un determinismo che rafforza identità blindate e logiche di competizione a somma zero. Il cinismo analitico che ne deriva si inserisce in una più ampia “grammatica del disincanto”, dove il pessimismo appare come saggezza. In contrasto, la Public History e altre pratiche cercano di restituire tridimensionalità al passato, coinvolgendo la società civile e mostrando alternative possibili.

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25.11.2025
europe technology

Europa tra deregolamentazione e corsa all’AI

Per più di un decennio l'UE aveva fissato gli standard globali sul settore tecnologico, attraverso GDPR e leggi sui servizi digitali, poi copiati e imposti anche in altri paesi. Ora la Commissione ha fatto una mezza marcia indietro con il pacchetto "Digital Omnibus", rivedendo l’AI Act e alleggerendo le norme sulla protezione dei dati, nel tentativo di bilanciare la protezione dei cittadini ed evitare gli errori che l'hanno lasciata indietro in ambito tecnologico. La scelta sembra riflettere la pressione di Washington, dove l’amministrazione Trump spinge per deregolamentare e minaccia dazi contro chi ostacola le Big Tech americane.

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21.11.2025
friendship society

La trappola della catch‑up culture

Nella vita frenetica contemporanea, mantenere i rapporti spesso si riduce a incontri veloci per “aggiornarsi”. Questo rituale, nato come modo per restare in contatto, può diventare un peso quando sostituisce la spontaneità. Le conversazioni si trasformano in resoconti compressi, più simili a briefing che a momenti di intimità. L’ansia di dover raccontare tutto porta a una comunicazione superficiale e stancante che, invece di rafforzare il legame, rischia di accentuare la distanza e la percezione di obbligo. La vera amicizia si nutre di tempo condiviso e di silenzi naturali, non di aggiornamenti forzati, recuperando così anche la dimensione del tempo libero insieme.

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24.11.2025
ireland northernireland

Irlanda unita: il referendum deve essere preparato

Il dibattito sull’unificazione irlandese si è intensificato dopo gli sviluppi politici post‑Brexit e le tensioni in Irlanda del Nord. Gli esperti sottolineano che un referendum non può essere improvvisato, ma deve poggiare su regole chiare e un piano dettagliato. La Brexit ha mostrato i rischi di una consultazione basata su slogan e scarsa informazione, con conseguenze durature e divisive. Per evitare lo stesso scenario, servono analisi economiche, sociali e istituzionali che spieghino cosa significherebbe concretamente un’Irlanda unita. La questione riguarda non solo confini e identità, ma anche sanità, istruzione, fiscalità e rapporti internazionali.

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17.11.2025
communication culture

La grammatica come rispetto professionale

La comunicazione privata può permettersi refusi e microlingue, diventando persino un segno di intimità. Nel lavoro, invece, la cura della lingua è fondamentale: punteggiatura, ortografia e tono definiscono la professionalità. Scrivere email sgrammaticate o senza punteggiatura trasmette sciatteria e può minare la fiducia reciproca. Alcuni professionisti intervistati sottolineano che la correttezza non è un orpello, ma un segno di rispetto per tempo e progetti condivisi. Anche formule di cortesia come "ciao" o "grazie" diventano sciatte se usate senza attenzione. In un contesto dove la velocità digitale favorisce pressapochismo, l’articolo invita a recuperare la precisione come gesto di cura e responsabilità.

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20.11.2025
environment sustainability

Ridurre la plastica senza ossessioni

La plastica è ormai ovunque: nell’aria, nell’acqua, nel cibo e persino nei nostri organi. Le ricerche suggeriscono possibili legami con malattie cardiovascolari, respiratorie e intestinali, ma le prove non sono ancora definitive. Gli esperti consigliano di evitare di scaldare cibi in contenitori di plastica, perché il calore libera sostanze chimiche. Anche il bucato è una fonte importante di microplastiche: lavaggi a basse temperature e filtri per lavatrici possono ridurre la dispersione. Non serve puntare a una vita “zero plastica”, ma a scelte consapevoli come usare borracce riutilizzabili o ridurre gli imballaggi. A livello sistemico, servono meno plastica monouso e infrastrutture di riciclo più efficienti per affrontare il problema alla radice.

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17.11.2025
selfoptimization history

L’ossessione per la produttività nacque in età Vittoriana

La nostra epoca di bullet journal, app di fitness e smartwatch non nasce con il digitale, ma con i diari vittoriani. Nel XIX secolo la borghesia inglese trasformò il diario da semplice memoria a strumento di pianificazione e auto‑controllo. Stampatori come John Letts diffusero agende con calendari, tabelle e spazi per annotare obiettivi, rendendo la scrittura quotidiana un esercizio di produttività. Si registravano salute, studio, finanze e relazioni, misurando i progressi e confessando fallimenti. Questa pratica rifletteva l’ideale vittoriano di progresso continuo e disciplina morale, ma generava anche ansia e senso di inadeguatezza.

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21.11.2025
media culture

Youtube sta cambiando il modo in cui viene fatta e fruita la televisione

YouTube ha cambiato radicalmente il panorama mediatico, imponendo un modello di fruizione rapido, personalizzato e interattivo. La televisione tradizionale ha iniziato a imitare lo stile della piattaforma, con format più brevi e contenuti pensati per l’attenzione frammentata. Creatori indipendenti hanno acquisito un potere enorme, competendo con le reti televisive e ridefinendo cosa significa “intrattenimento”. La logica algoritmica di YouTube ha reso la visibilità dipendente da engagement e viralità, spostando il focus dalla qualità alla capacità di catturare clic. Questo ha portato a una democratizzazione della produzione, ma anche a una saturazione di contenuti e a nuove forme di dipendenza digitale.

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20.11.2025
biology nature

Quando gli animali parlano in Morse

Il codice Morse, inventato nell’Ottocento per trasmettere messaggi con punti e linee, trova un curioso parallelo nel mondo animale. Alcune specie, come uccelli e insetti, producono sequenze di suoni o vibrazioni che ricordano la struttura binaria del Morse. Questi pattern servono per difendere il territorio, attrarre partner o avvertire del pericolo. Gli studiosi hanno osservato che la ripetizione ritmica e la variazione di durata dei segnali rendono la comunicazione più efficace. La somiglianza con il Morse non è intenzionale, ma mostra come la natura sfrutti principi universali di codifica dell’informazione. Capire questi sistemi potrebbe aiutare a decifrare meglio il linguaggio animale e persino ispirare nuove tecnologie di comunicazione.

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19.11.2025
technology europe

Cloud e AI: la nuova alleanza franco-tedesca

La Germania ha abbracciato la linea francese sulla necessità di rafforzare l’indipendenza tecnologica europea, dopo i recenti blackout dei servizi cloud americani. Il cancelliere Friedrich Merz e il presidente Emmanuel Macron hanno sottolineato che le dipendenze digitali vengono sfruttate come strumenti di potere geopolitico. Al vertice di Berlino hanno annunciato iniziative comuni, tra cui l’uso prioritario di soluzioni europee nei contratti pubblici e nuove indagini antitrust contro Amazon Web Services e Microsoft. È stato presentato anche un partenariato tra la francese Mistral e la tedesca SAP per creare il primo stack AI sovrano europeo.

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14.11.2025
archeology history

Vichinghi e idromele: mito contro realtà

La realtà storica dei Vichinghi e del loro rapporto con l’idromele è molto meno romantica di quanto credano gli appassionati moderni. L’idromele non era la bevanda quotidiana dei Vichinghi, ma un prodotto raro e costoso. La maggior parte delle persone beveva birra leggera a base di cereali, più facile da produrre e conservare. L’idromele compariva solo in occasioni speciali, come cerimonie religiose o banchetti aristocratici. Le saghe e i miti hanno esagerato il suo ruolo, trasformandolo in simbolo di potere e prestigio. Gli scavi archeologici confermano che miele e idromele erano disponibili in quantità limitate. L’immagine dei Vichinghi sempre con il corno pieno di idromele è quindi più leggenda che realtà.

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14.11.2025
biotechnology science

La scienza può superare i test sugli animali

Il Regno Unito ha annunciato un piano per ridurre gradualmente i test sugli animali, con l’obiettivo di eliminarne alcuni entro il 2030. Negli Stati Uniti e in Europa si stanno sviluppando strategie simili, spinte da pressioni etiche e scientifiche. La svolta è resa possibile da progressi come gli organi su chip, piccoli modelli di organi umani che replicano funzioni biologiche e permettono di testare farmaci senza animali. A questi si aggiungono gli organoidi, strutture cellulari tridimensionali che simulano lo sviluppo e il funzionamento degli organi. L’intelligenza artificiale e i gemelli digitali consentono di progettare nuovi farmaci e prevedere reazioni su modelli virtuali di organi e pazienti.

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14.11.2025
technology robotics

Tecnologia commestibile: la nuova frontiera della robotica

I ricercatori hanno creato un robot interamente commestibile, inclusa la batteria e le valvole di attuazione. Il sistema funziona grazie a una batteria di gelatina e cera che combina acido citrico e bicarbonato, generando gas per muovere l’attuatore. Il robot è capace di piegarsi e muoversi per alcuni minuti, imitando piccoli organismi viventi. Questa caratteristica lo rende attraente per animali come i cinghiali, che potrebbero ricevere vaccini o nutrienti incorporati nel robot. Il dispositivo è economico, biodegradabile e sicuro, quindi adatto a strategie di distribuzione su larga scala. Oltre all’uso veterinario, apre la strada a una nuova generazione di robot sostenibili e persino commestibili per l’uomo.

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11.11.2025
nutrition health

Proteine liquide: il business miliardario del benessere

Le proteine in polvere e i frullati proteici erano inizialmente destinati a bodybuilder e atleti professionisti. Oggi sono diventati un prodotto di massa, venduto come soluzione rapida per salute e benessere. La crescita è stata alimentata da campagne di marketing che li presentano come indispensabili per fornire energia e tonificare i muscoli. Molti consumatori li usano per sostituire pasti, anche se la loro efficacia è controversa. La consistenza densa e "carnosa" non ha impedito che diventassero un simbolo di lifestyle moderno. L’industria continua a prosperare, spinta da ansie alimentari e dalla ricerca di scorciatoie nutrizionali.

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07.11.2025
disinformation authoritarianism

Disinformazione strategica: il volto dell’autoritarismo

La disinformazione non si limita a fake news isolate, ma è parte di una strategia continua e sistematica. Regimi come Russia e Cina usano media statali, bot e influencer per diffondere contenuti che ridicolizzano i valori democratici e amplificano divisioni sociali. Le democrazie vengono dipinte come caotiche, corrotte e instabili, mentre gli stati autoritari si presentano come modelli di ordine e razionalità. Le narrazioni manipolano fatti reali, ignorano quelli scomodi e alimentano un senso di vittimismo tra gruppi specifici. Questa propaganda si infiltra nei feed occidentali, spesso rilanciata inconsapevolmente da utenti e media locali.

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07.11.2025
creativity neuroscience

Pensare altrove: il potere creativo dell’emigrazione

Gli immigrati producono più brevetti e vincono più premi scientifici rispetto alla media, grazie alla loro esperienza multiculturale. La creatività nasce da associazioni mentali distanti, che si sviluppano vivendo in contesti diversi e affrontando “violazioni di schema”. Non basta viaggiare: serve vivere all’estero e costruire relazioni profonde con persone di altre culture. Le connessioni autentiche — amicizie, relazioni sentimentali, collaborazioni — amplificano la flessibilità cognitiva. Anche chi torna nel proprio paese dopo un’esperienza all’estero diventa più creativo e imprenditoriale. La chiave è l’apertura mentale: cercare la differenza, viverla a fondo, e lasciarsi trasformare.

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10.11.2025
privacy technology

Bruxelles taglierà la privacy per spingere l’AI?

L'Europa vuole semplificare le regole digitali per stimolare l’innovazione e la competitività nel settore dell’intelligenza artificiale. Il nuovo pacchetto “digital omnibus” include modifiche al GDPR, la legge simbolo della privacy europea, finora considerata intoccabile. Le bozze rivelano che le modifiche favoriranno le aziende tech, riducendo gli ostacoli normativi legati all’uso dei dati; ma politici e attivisti temono che questo comprometta i diritti fondamentali sanciti dai trattati UE. Le pressioni arrivano anche dalle Big Tech che hanno rallentato il lancio di prodotti AI in Europa proprio per i vincoli del GDPR. La sfida sarà bilanciare crescita economica e tutela della privacy, senza cedere a un indebolimento strutturale delle garanzie.

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07.11.2025
economics europe

Pensioni: la crisi che nessuno vuole affrontare

I sistemi pensionistici europei sono sotto pressione a causa dell’invecchiamento demografico, della bassa natalità e dell’aumento dell’aspettativa di vita. Sempre meno lavoratori devono sostenere un numero crescente di pensionati, per periodi sempre più lunghi. Le riforme sono spesso bloccate da proteste e calcoli elettorali, nonostante i dati economici rendano chiaro che l’attuale modello non è sostenibile. Alcuni paesi, come la Danimarca, hanno introdotto meccanismi automatici che adeguano l’età pensionabile all’aspettativa di vita. Un approccio efficace deve essere multidimensionale: non solo alzare l’età, ma anche rivedere contributi, spese e compensazioni per chi è più colpito.

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07.11.2025
history technology

La lunga vita degli strumenti Oldowan

Per centinaia di migliaia di anni, diverse specie di hominini hanno usato gli stessi strumenti litici, trasmettendoli di generazione in generazione. Questi utensili, noti come Oldowan, erano semplici ma efficaci, prodotti con tecniche di scheggiatura stabili nel tempo. La continuità tecnologica ha resistito a cambiamenti ambientali, climatici e biologici, dimostrando una forte trasmissione culturale. Anche con l’evoluzione delle specie, la cultura materiale è rimasta sorprendentemente conservativa. Questa longevità rende gli strumenti Oldowan una delle tecnologie più durature della storia umana e al contempo ciò rafforza l’idea che la cultura precedette di molto l’arrivo dell'homo sapiens.

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05.11.2025
neuroscience cognition

Come nasce un’intuizione brillante

L’intuizione è un tipo di apprendimento improvviso, diverso dal ragionamento analitico, che emerge dopo una fase di confusione. Quando il cervello riconosce un pattern nascosto, come in un’immagine ambigua, avviene un cambiamento di rappresentazione che genera l’effetto “aha”. Questo processo attiva simultaneamente la corteccia visiva, l’amigdala e l’ippocampo. Più forte è l’attivazione, più è probabile che l’intuizione venga ricordata a lungo. Tuttavia, non tutte le intuizioni sono corrette: il cervello può avere false illuminazioni, anche se convincenti. Comprendere questi meccanismi potrebbe migliorare apprendimento, creatività e psicoterapia.

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04.11.2025
technology fashion

La biotecnologia che può cambiare l’industria della moda

L’industria tessile è tra le più inquinanti al mondo, ma un gruppo di ricercatori ha sviluppato un metodo per trasformare il lievito in fibre simili a quelle naturali. Questi tessuti bio‑ingegnerizzati hanno proprietà meccaniche paragonabili a quelle dei materiali tradizionali, ma con un’impronta ecologica molto più bassa. Il processo sfrutta la fermentazione, già usata in birra e pane, per produrre proteine che vengono filate in fibre. Le prime applicazioni puntano a sostituire tessuti sintetici derivati dal petrolio, riducendo rifiuti e microplastiche. Se adottata su larga scala, questa tecnologia potrebbe rivoluzionare la moda rendendola più sostenibile e circolare.

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03.11.2025
publichealth ethics

Dovremmo smettere di avvelenare i ratti

Le esche avvelenate sono onnipresenti nelle città, ma provocano una morte lenta e dolorosa ai ratti. I topicidi non solo sono disumani, ma mettono a rischio bambini, cani, gatti e rapaci che si nutrono di roditori contaminati. Esistono metodi più rapidi o non letali, come trappole a scatto, sistemi di sterilizzazione o semplici misure di igiene urbana. Queste soluzioni richiedono più impegno e costi, motivo per cui vengono adottate solo in comunità ricche e progressiste. In definitiva, il problema nasce dalla nostra complicità: lasciamo cibo e rifugi disponibili, e poi scegliamo scorciatoie crudeli invece di prevenire le infestazioni.

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04.11.2025
geopolitics development

USAID: fine di un’illusione di aiuto

La chiusura di USAID ha diviso l’opinione pubblica: per alcuni rappresenta la perdita di un attore importante nello sviluppo globale, per altri la fine di un’agenzia che ha spesso servito gli interessi geopolitici americani. I critici sottolineano come molti progetti siano stati inefficaci, calati dall’alto e incapaci di generare cambiamenti duraturi, mentre gran parte dei fondi finiva a ONG e consulenti statunitensi. In diversi paesi, USAID è stata accusata di sostenere regimi favorevoli a Washington, rafforzando la percezione di un aiuto condizionato e paternalista. I suoi difensori, invece, ricordano i progressi ottenuti in settori come sanità, istruzione e infrastrutture, pur ammettendo limiti strutturali e politici.

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03.11.2025
technology sustainability

Rame pulito: una startup sfida le fonderie inquinanti

La domanda globale di rame crescerà del 40% entro il 2040, spinta da auto elettriche e rinnovabili. Oggi la raffinazione avviene soprattutto in Asia con fonderie altamente inquinanti, che emettono gas solforosi e concentrano i rischi ambientali. La startup americana Still Bright propone un metodo basato su reazioni acquose ispirate alle batterie al vanadio, capace di purificare il rame senza alte temperature. Il processo produce sottoprodotti catturabili e riutilizzabili, riducendo le emissioni nocive e i rischi di drenaggio acido. La sfida sarà convincere un’industria mineraria conservatrice ad adottare una tecnologia più pulita e sostenibile

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01.11.2025
journalism media

Fiducia perduta: il divorzio tra media e pubblico

La fiducia nei media è crollata perché il pubblico li percepisce come distanti, politicizzati e autoreferenziali. I social hanno trasformato il giornalismo in una gara di visibilità, dove il brand personale del reporter è diventato essenziale per sopravvivere. Il collasso economico ha indebolito le redazioni, rendendole dipendenti da fusioni e modelli di business fragili. Le testate storiche non influenzano più il potere politico, e subiscono intimidazioni da figure come Trump. La nostalgia per un giornalismo neutrale è fuorviante: anche in passato l’informazione era attraversata da interessi e ideologie. Oggi, costruire fiducia richiede giornalisti visibili, autonomi e capaci di parlare oltre le bolle culturali.

Leggi l'articolo su Harper's Magazine
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