Maggio 2024
Le big tech divorano le risorse del pianeta La ricerca tecnologica effettuata anche dalle grandi multinazionali dell'informatica potenzialmente starebbe aiutando ad affrontare i problemi della crisi climatica. Quello che le big tech non dicono, invece, è che il loro modello di business è basato sull'attività di data-center alimentati e raffreddati usando vaste risorse del pianeta. Questo aspetto è spesso taciuto o rivelato solo in parte, in una politica di parziale greenwashing.
Dovremmo regolamentare il trasporto pesante a guida autonoma Se Tesla è stata l'avanguardia per la guida autonoma delle auto, Scania e altri produttori stanno testando veicoli pesanti a guida (quasi) autonoma in Europa. Il problema è che non ci sono regolamentazioni uniformi nei paesi UE e, di fatto, l'unica legislazione attualmente aggiornata è quella tedesca. Senza un quadro normativo di dimensione continentale non sarà possibile progredire nell'automatizzazione della logistica e dei trasporti su gomma.
In Germania il fotovoltaico residenziale produce troppa energia Spinti dagli incentivi green, i tedeschi hanno installato così tanti pannelli fotovoltaici che, in estate, l'energia prodotta doppia il fabbisogno medio giornaliero nazionale. Ma non è un buon segno, perché l'elettrico residenziale produce in modo non costante e non regolato e, oltre a far precipitare i prezzi dell'energia sul mercato, provoca sovraccarichi nella rete di distribuzione. Il prossimo passo: investire sulle batterie di accumulo.
Clausole booleane permettono di costruire strutture complesse di DNA Il DNA è formato da mattoncini corrispondenti alle quattro basi azotate e non è nuova l'idea di costruire strutture proprio come con dei Lego. Però più la costruzione aumenta di dimensioni più si ricade in trappole cinetiche che impediscono di realizzare alcune configurazioni. La nuova tecnica delle clausole booleane, unita al già noto DNA origami, permette di ottenere uno strumento chiamato “soddisfacibilità booleana” per evitare che le molecole si incastrino nell'assemblaggio.
Il problema dell'utopia La letteratura del passato ha trattato l'utopia proponendo società idealizzate, iper-efficienti, abitate da esseri perfetti e bellissimi. Quel modello del tutto ideale ha avuto il suo culmine con il tentativo di miglioramento eugenetico nei primi decenni del Novecento. Poi l'interesse per l'utopia è scemato per far spazio alla distopia, genere molto più utile alla società in cui viviamo.
Il radicale piano di Milei per trasformare l'Argentina Javier Milei ha vinto le elezioni basando la sua campagna su idee ultra-liberiste anti-casta e, dopo alcuni mesi dall'insediamento, gli effetti delle prime misure si stanno ripercuotendo nell'economia e nella vita degli argentini. Pensa di essere un idealista in missione divina per portare una rivoluzione culturale. Sui diritti civili si dice contrario a leggi sulla parità di genere o contro il cambiamento climatico mentre in politica estera preferisce la NATO ai BRICS.
Le neuroscienze faticano ad aggredire il problema della coscienza Per quanti sforzi siano stati profusi nell'ultimo secolo, le neuroscienze non riescono a spiegare l'esistenza della coscienza. E così i ricercatori provano a spostare il focus su problemi collaterali, senza però mai eseguire un vero passo avanti. Si arriva così a un grande bluff: i neuroscienziati propongono una pseudo-soluzione basata sulla propria autorità accumulata in altri campi, fingendosi così di muoversi pur rimanendo fermi.
Le preoccupazioni dei cittadini europei Se l'Europa ci sembra un continente diviso e un po' litigioso, i cittadini europei condividono le stesse preoccupazioni: al primo posto troviamo la salute e la guerra. Un po' più preoccupanti i dati che riguardano gli orientamenti di voto: secondo le proiezioni, nel nuovo parlamento europeo siederanno più deputati filorussi o non a favore dell'Ucraina rispetto a oggi. Ci sono spaccature invece sui temi della perdita del potere d'acquisto e dell'ambiente.
In Europa è difficile convertire in elettriche le auto a motore termico Con l'obiettivo di fermare la produzione delle auto a combustibili fossili entro il 2035, l'Europa avrebbe tutto da guadagnare nell'approvare un quadro normativo per convertire i milioni di veicoli a motore termico in motori elettrici. Ma questo scenario è ancora molto lontano: le batterie elettriche sono quasi sempre di importazione, il costo del retrofitting è elevato e non c'è coerenza legislativa fra gli stati dell'Unione per autorizzare la circolazione delle auto riconvertite.
I trucchetti che sabotano il nostro pensiero critico Politici e influencer usano i cosiddetti "thought-terminating cliche" per liquidare il dissenso o razionalizzare argomentazioni fallaci. Sono luoghi comuni come "ogni cosa accade per una ragione", o "non c'è soluzione", o ancora "il cambiamento climatico è naturale". Più vengono ripetuti e più ci crediamo perché involontariamente cadiamo nel cosiddetto "effetto reiterazione" (detto anche effetto della verità illusoria), ossia percepiamo come vere le frasi che ci vengono riproposte più spesso.
Internet e social non hanno impatti così negativi quanto ci dicono La narrazione mediatica dominante racconta l'uso di Internet e dei social media in termini negativi adottando sovente un registro linguistico apocalittico. Alcuni ricercatori hanno trovato per anni rapporti auto-confermativi privi della razionalità scientifica che queste tipologie di analisi dovrebbero avere. Studi più recenti ed estesi osservano che l'uso di Internet è in generale seguito da un maggior senso di benessere per le persone che ne beneficiano.
Come fermare l'intelligenza artificiale prima che sia troppo tardi Si prevede che l'intelligenza artificiale a breve possa svolgere in autonomia attività produttive e scientifiche, costruire e mantenere relazioni sociali, condurre azioni politiche e di guerra. Tutto questo, realizzato senza avere una coscienza umana, può risultare molto pericoloso perché chi le addestra si sta occupando di far sì che non abbiano la volontà di ribellarsi all'uomo senza però escludere che ciò possa davvero avvenire.
Come Amsterdam prova ad affrontare l'eccesso di turismo Mentre Venezia chiede di pagare un ticket di ingresso per i turisti giornalieri, Amsterdam cerca di scoraggiare l'eccesso di turisti con un quiz online. Il tentativo si fonde con la necessità di ripulire la reputazione della capitale dei Paesi Bassi, famosa per il distretto a luci rosse e i coffee-shop che servono erba. Gli effetti non sembrano ancora incisivi ma idee più drastiche, come ridurre il traffico aereo nell'aeroporto di Schiphol, non sono ben viste dalla lobby del turismo.
Scienziati analizzano l'impatto dello stress sulla nostra salute Tutti vorremmo evitare lo stress perché il buonsenso ci racconta che ricevere continue sollecitazioni non faccia bene alla nostra condizione mentale e fisica. Scienziati stanno provando a misurarne gli effetti sulla nostra salute e lo stress impatta negativamente sul sistema cardiocircolatorio, sul sistema immunitario e sul rischio di obesità e diabete. A livello cellulare sembra che danneggi il meccanismo di riparazione del nostro DNA.
I super-ricchi hanno una funzione sociale? I milionari di oggi sembrano non voler godersi le loro ricchezze e le giustificano con una narrazione secondo cui hanno meritato ciò che hanno guadagnato grazie a un incessante lavoro individuale, difendendo singolarmente la propria ricchezza più che quella della classe a cui appartengono. Al di là dei visionari e degli adepti dell'effective altruism, i paperoni di oggi hanno gli stessi problemi di coscienza che avevano le classi ricche del passato.
Se la moda si rifà il look con i libri Sembrano due mondi distanti, ma la letteratura e la moda si stanno contaminando. Non solo i libri sono diventati ispirazione per i creativi e gli stilisti, ma i brand più famosi stanno cercando di connettersi intellettualmente a una fascia di consumatori più alta e acculturata. Riusciranno le grandi maison dell'alta moda a espugnare lo snobismo degli intellettuali e fondersi con un mondo molto più lento di quello del fashion?
La teoria dei giochi può migliorare l'efficacia delle intelligenze artificiali Può capitare che i cosiddetti Large Language Models si contraddicano quando poni loro due domande, una aperta e una con risposta dicotomica: ad esempio "Dov'è nato Napoleone?" e poi "Napoleone è nato ad Ajaccio?". Per aumentare l'efficacia e la coerenza di una intelligenza artificiale di questo tipo, i ricercatori hanno iniziato a introdurre meccanismi di ricerca di consenso tipici della teoria dei giochi, non dissimili dagli scenari in cui si verifica il noto equilibrio di Nash.
Il retaggio coloniale è ancora presente e non ce ne accorgiamo Quando Giorgia Tolfo partecipa alla conferenza "Slavery and the City" organizzata dalle assicurazioni dei Lloyds a Londra si rende conto che c'è un collegamento importante con il libro "Tremor" di Teju Cole: ci siamo abituati a dimenticare l'orrore e l'ingiustizia che abbiamo di fronte. Il tentativo di autodenuncia di coloro che hanno sfruttato il colonialismo è spesso metaforico, discorsivo e, nei fatti, per nulla concreto.
In Amazzonia si iniziano a ripiantare alberi La tendenza degli ultimi decenni è stata la deforestazione per lasciare spazio ai pascoli per l'allevamento del bestiame. Ora in Amazzonia c'è qualche segnale in controtendenza: organizzazioni come Re.green e Mombak ripiantano alberi per vendere i cosiddetti crediti di carbonio alle aziende che vogliono compensare le loro emissioni di anidride carbonica e altri gas serra. Riforestare diventa così più redditizio di allevare.
Cosa pensano gli europei alle soglie delle elezioni Bva Xsight ha condotto una serie di sondaggi rivolti ai cittadini membri dei 27 paesi dell'Unione Europea. Le maggiori preoccupazioni sono salute, guerra, potere d'acquisto e ambiente. Se le decisioni dell'UE hanno avuto un impatto positivo nei settori ambiente e della sicurezza per il 40% e il 38% degli intervistati rispettivamente, si nota che il 36% e il 28% ha detto che le politiche europee hanno avuto impatto negativo negli ambiti delle finanze personali e delle questioni sociali. I dati italiani sono in generale ancora più polarizzati.
Il lavoro ibrido provoca ancora dei grattacapi Con la pandemia di Covid-19, molti canadesi hanno iniziato a lavorare da casa e sono ritornati in ufficio solo qualche giorno a settimana, accedendo a una versione ibrida del lavoro remoto. Ciò ha dei pro e dei contro ma, dopo alcuni anni, si fatica a fare un bilancio e stabilire se gli aspetti positivi davvero sono più di quelli negativi. Nel frattempo il parlamento di Ottawa ha dichiarato che i deputati continueranno a lavorare parzialmente da casa e sulla decisione non si tornerà indietro.
Il punto sulla transizione ecologica in Europa Alle soglie delle elezioni europee, è utile stilare un bilancio delle azioni per il clima. La buona notizia è che, in generale nel 2023, le emissioni di CO2 sono diminuite delò'8% rispetto all'anno precedente; inoltre è cresciuta la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili che, per la prima volta, ha superato quella realizzata tramite fonti fossili. Meno bene ha performato il settore dei trasporti, le cui emissioni sono stabili. Ma per raggiungere gli obiettivi dovremmo fare uno sforzo maggiore.
Il ruolo delle parole nelle proteste nelle università americane L'etica sulla quale molti studenti statunitensi stanno protestando contro la guerra a Gaza si basa su un principio secondo il quale si ha un dovere morale di solidarizzare con i deboli e gli oppressi. Tuttavia, nella narrativa sull'argomento ci sono una serie di shibboleth (es: minaccia esistenziale, sionista, diritto alla difesa, colonialismo, imperialismo, etc.) che, una volta pronunciate, stabiliscono da quale parte del conflitto stai: a quel punto il linguaggio e la retorica sono usati come armi.